Workshop – Lorenzo Castore

“Non credo si possa concepire un workshop fotografico dal tema generale; ognuno ha le sue caratteristiche, inclinazioni, attitudini e cercheremo di lavorare su queste, senza gerarchie e preconcetti. Non sarà un workshop tecnico: l’unica nostra preoccupazione sarà quella di capire di più di noi e in che direzione vogliamo andare nell’approfondimento di noi stessi e se e come la fotografia può aiutarci in questo”

Come si organizza un progetto fotografico? Dove trovare i finanziamenti? Come si presenta il proprio lavoro? Che ruolo anno le Onlus, le Fondazioni o gli Enti Pubblici nel finanziare e promuovere ii progetti di un fotografo?
Proveremo a dare una risposta a tutte queste domande grazie all’esperienza di un fotografo internazionale come Tommaso Bonaventura che guiderà i partecipanti tra i segreti che si celano dietro la professione.

Il workshop si rivolge a tutti coloro che, intendendo la fotografia come un metodo di indagine e di conoscenza, sono alla ricerca di nuove committenze. L’autore, a partire dalla condivisione del proprio percorso intellettuale ed artistico, illustra come il fotografo, nel proprio intervento, non sia più tenuto a rispondere a domande, bensì a costruirne.

 

Il workshop è a numero chiuso: massimo 10 partecipanti

Costo: 220,00 euro

Lorenzo Castore nasce a Firenze il 22 giugno 1973.
Nel 1981 si trasferisce a Roma con la madre; dopo il liceo classico si iscrive alla facoltà di legge.
Nel 1992 vive a New York, dove comincia a fotografare per la strada.
Nel 1997 compie il suo primo viaggio in India seguendo gli itinerari dei pellegrinaggi induisti dell’Himachal Pradesh.
Nel 1999, appena laureato, parte per l’Albania e il Kosovo, dove documenta la vita di un gruppo di vecchi serbi reclusi in un monastero ortodosso assediato da kosovari di etnia albanese.
Compie il primo viaggio in Polonia, nella regione mineraria della Slesia.
Nello stesso anno vince il premio Dintorni dello sguardo.
Nel 2000 si reca in Polonia, e poi di nuovo in India nello stato dell’Uttar Pradesh.
Prima mostra del lavoro sulla Slesia con il titolo Szczesc Boze, all’Istituto Polacco di Cultura di Roma.
Nel 2001 è ancora in India, poi in Polonia e a New York.
Realizza la documentazione fotografica della costruzione del Teatro degli Arcimboldi, lavoro che durerà quasi due anni; le immagini vengono poi pubblicate in una monografia edita da Skira.
Espone a Varsavia, Genova, Milano, Katowice, Carbonia, Gliwice, Zurigo e Cracovia.
Parte del lavoro su New York, riguardante l’11 settembre, viene presentato con il titolo Babylon, New York alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma.
Dal 2001 è rappresentato dall’Agenzia Grazia Neri.
Nel 2002, dopo due lunghi soggiorni a L’Avana, nasce Paradiso.
Comincia a lavorare con lo scultore Giuseppe Spagnulo.
Lavora per Gregotti Associati Intl alla documentazione fotografica della costruzione di Pirelli Head Quarters e di varie unita’ abitative nel quartiere della Bicocca di Milano, e alla costruzione del nuovo stadio di Marrakech.
Espone il progetto sulla Slesia a Varsavia, e Babylon, New York a Monaco di Baviera.
Del 2003 sono le fotografie per la prima campagna P-Zero da cui una mostra al Museo della Permanente di Milano e la pubblicazione del catalogo edito da Federico Motta Editore.
Da maggio 2003 è rappresentato dall’Agence e Galerie VU’.
Lavora a lungo nel Sulcis, regione della Sardegna sud-occidentale, al progetto Nero su incarico della Società Umanitaria di Carbonia.
Sempre nel 2003 fotografa la Biennale di Venezia per il Museo d’Arte Contemporanea /Padiglione del Lussemburgo, poi vincitore.
Comincia a tenere workshop, attivita’ che sara’ poi costante negli anni.
Vince il Premio Mario Giacomelli.
Partecipa al Festival Internazionale FotoGrafia di Roma nella collettiva Circa 35, alla mostra L’attimo fuggente tra fotografia e cinema presso gli spazi della Fondazione Agnelli al Lingotto di Torino, e alla collettiva Unique per il quinto anniversario della galleria VU’ a Parigi.
Proiezione di Paradiso ai Rencontres d’Arles, a Bruxelles, Parigi, Piacenza, Catania e Cracovia.
La prima mostra personale di Paradiso viene prodotta e presentata dalla galleria Grazia Neri a Milano.
Espone con Michael Ackerman in una mostra dal titolo Fedeli alla linea in occasione del Mese della Fotografia di Cracovia.
Nel 2004 espone Paradiso a Parigi presso la galleria VU’; una sintesi dei 5 anni di lavoro in Slesia presso lo Spazio San Fedele a Milano; Nero a la Torre Littoria di Carbonia e a Palazzo Reale a Milano.
Federico Motta Editore pubblica il libro Nero.
Mostra dal titolo L’altra strada per Anas a Castel Sant’Angelo, Roma.
Nel 2005 lavora in Italia, Francia, Spagna, Polonia e Germania.
Vince il Leica European Publishers’ Award for Photography con Paradiso.
Nel 2006 e’ in Italia, Germania, Polonia, Croazia e Francia ed espone nelle Gallerie Fnac italiane il lavoro dal titolo La Terra sotto i Piedi; Paradiso alla Galleria Leica di Solms, Germania, ai Rencontres d’Arles, Francia, al Photokina di Colonia, Germania, e nel 2007 alla Galleria Envy di Francoforte, Germania. Sempre nel 2007 mostra di Paradiso al Mai Mano’ House of Photography di Budapest, Ungheria.
Nel 2007 lavora in Polonia, Ungheria, Italia e Grecia.
Partecipa al Festival Internazionale FotoGrafia di Roma nella mostra Altri Mondi.
Documenta la demolizione dell’Area Ex-Fiera di Milano per CityLife.
Una piccola selezione del lavoro de La Terra sotto i piedi viene presentata a Cracovia alla Galleria AnimaArt, e la prima mostra unitaria dello stesso progetto ha luogo alla Galleria Yours di Varsavia con il titolo Mani in alto!.
Proiezione del suo lavoro nell’ambito della rassegna SlideNite alla Turnhalle di Berna, Svizzera.
Nel 2008 fotografa degli interni  di case abbandonate durante la guerra e mai piu’ riabitate a Sarajevo e comincia a lavorare alla finalizzazione di due progetti di libro: uno che raccogliera’ il lavoro di anni; l’altro una storia dal titolo Si vis pacem, para bellum (No Peace Without War)con protagonisti un fratello e una sorella di Cracovia in eta’ matura che da 6 anni, ovvero dalla morte di loro padre, sono tornati a vivere insieme. Il lavoro si compone di tre parti: le foto d’archivio della loro infanzia scattate principalmente dal padre, le foto dei due oggi e un film girato nel 2009 insieme ad Adam Cohen.
Nel 2009 lavora ancora a No Peace Without War; cura la prima mostra personale in Italia di Adam Cohen; partecipa alla collettiva Clear Light.
Presenta Notebook, una mostra di fotografie scattate nell’arco dei sei mesi precedenti all’inaugurazione presso la Galleria Libreria s.t. di Roma: la mostra e’ poi presentata a Foiano in occasione del festival omonimo.
Una selezione di No Peace Without War e’ presentata al Noorderlicht Festival di Groeningen, Olanda; Erratic Shelter all’Espace St Cyprien di Toulouse, Francia.
Nel 2010 la prima mostra completa di No Peace Without War è prodotta e presentata dal museo Pasquart di Biel/Bienne, Svizzera. Realizza la campagna fotografica per Medecins du Monde per la Francia e due campagne per Nike a Milano, Italia.
Viene incaricato da Confindustria con gli altri nove più rappresentativi fotografi italiani di sviluppare un progetto originale in occasione del Centenario: da qui una serie di ritratti di industriali esposti al Museo della Triennale di Milano e all’Ara Pacis di Roma.
Nel 2011 comincia a documentare la costruzione dell’area ex-fiera di Milano ad opera di Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Arata Isozaki.
Nello stesso anno completa Ultimo Domicilio che verrà presentato anche in forma di proiezione animata con le musiche originali di Emanuele de Raymondi a Roma, Atene e Salonicco.
Nel 2012 fotografa la Caserma Cavalli di Torino per la Scuola Holden.
Il film No Peace Without War diretto con Adam Cohen viene presentato in competizione a Visions du Reel International Film Festival di Nyon, CH, al Krakow Film Festival, e a Cameraimage Film Festival, PL dove vince il premio come miglior documentario corto.
Partecipa alla collettiva di proiezioni Temps Zero a Berlino, Parigi e Toulouse.
Nel 2013 l’Istitituto Polacco di Roma produce e presenta una mostra sugli anni polacchi, dal 1999 al 2013. Mostra di Notebook 2 a Roma presso la foto libreria galleria s.t. in occasione del festival internazionale FotoGrafia. Campagna fotografica nazionale per ENEL e OSR.
Nel 2014 realizza il suo secondo film corto Casarola che viene presentato al Festival Internazionale del Cinema di Roma.
Negli anni il suo lavoro è stato pubblicato da D, Io Donna, Rolling Stones, L’Espresso, Ventiquattro, Vice, Amica, Le Monde 2, Liberation, Internazionale, Sportweek, Sette, XL, Sunday Telegraph, Die Ziet, Guardian, Snob Magazine ed altri magazine italiani e internazionali.
Sing Another Song, Boys (with Michael Ackerman).
Interzone Gallery. Rome, Italy.
2016.
Ultimo Domicilio. Grand Hotel Nord Pinus. Arles, France.
2014.
Prima Visione. Belvedere Gallery. Milan, Italy.
2016.
Omnibus Circus. Hotel de Sauroy. Paris, France.
Novembre 2017 Autore selezionato per la collettiva Internazionale 100 anni di Leica

DOPPIO INCONTRO: 25 – 26 Novembre 2017 | 17 – 18 Febbraio 2018

Galleria Plenum – Catania  Via Vecchia Ognina, 142

Per informazioni e iscrizioni:

Tel 095 435932

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