Angelo Zzaven

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Angelo Zzaven nasce a Castel di Judica (CT) il 20 Aprile 1961, comincia a interessarsi di fotografia in modo consapevole nei primi anni ’80.
Dal 1986 al 1991 è membro del Fotoclub Misterbianco, esperienza formativa che lo vede socio attivo e partecipe di molte iniziative, fra le quali l’ideazione della “Rassegna Fotografica Biennale” città di Misterbianco e l’organizzazione delle mostre di Mario Giacomelli e di Enzo Sellerio.
Tra il 1987 e il 1988 frequenta i workshop tenuti da Eva Rubinstein, Ralph Gibson, Gianni Berengo Gardin e Angelo Cozzi.
Nel 1988 è finalista a Parma al concorso “Terre in vista” organizzato dalla rivista Agricoop, tra i giurati che lo selezionano sono presenti Arturo Carlo Quintavalle e Luigi Ghirri.
Nello stesso anno ad Avola vince il premio “Mandorlo d’oro” per la fotografia.
Nel 1989 passa al professionismo e si occupa di fotografia commerciale, pubblicitaria e cerimoniale, nel 1991 fonda nei locali del proprio studio la fotogalleria “Portfolio Club” che resterà attiva fino al 1996.
Nel 1999 la rivista “Gente di Fotografia” pubblica un suo portfolio tratto dalla serie “Luoghi della memoria” con testo critico di Enzo Carli.
Nel 2002 nasce il suo primo libro “La forma dei pensieri” con prefazione di Giovanni Chiaramonte e postfazione di Giuseppe Condorelli.
Gli anni che seguono lo vedono coinvolto nella rivoluzione del digitale, approfondisce le sue conoscenze informatiche e dal 2003 abbina al lavoro di fotografo la grafica e l’elaborazione digitale legata alla fotografia.
Nel 2013 viene invitato a far parte del progetto Bestselected fotografi nella rete. Sempre nel 2013 fonda insieme ad altri autori il piccolo gruppo “unopuntosette”
Nel 2014 la rivista online C41 Magazine pubblica un suo portfolio tratto dalla serie “Paesaggi mentali”.
Nel 2016 i magazines online Monovisions e Lux Suspensa pubblicano il lavoro “Tentativo vano di ricordare” con in appendice relative interviste.
Nel 2017 pubblica il libro “Tentativo vano di ricordare” in edizione limitata con prefazione di Giuseppe Condorelli. Nel marzo dello stesso anno la rivista “Gente di Fotografia” pubblica il suo lavoro “Tentativo vano di ricordare” con introduzione critica di Oscar Meo. Ad aprile Clic-hé Webmagazine di Fotografia e Realtà Visuale pubblica il suo portfolio “L’irrimediabile andare”.
Nel 2018 la rivista “REST” pubblica i suoi lavori “Abbacinati sensi” (REST n°14) e “Ritratti Immaginati” (REST n° 16)
Nel 2019 viene invitato a far parte della Mediterraneum collection di Catania. Nel 2020 riceve l’incarico di co-curatore internazionale per la manifestazione IOAF2020 di Jeju, South Korea.
Col passare del tempo i suoi progetti fotografici sono diventati sempre più autobiografici e autoreferenziali, indagando e indagandosi lungo il margine fra idea grafica e concetto. Presente sul web attraverso un proprio sito, blog, community e social network, ha al suo attivo numerose mostre e pubblicazioni.